
Il progetto

Città Aperta torna nel 2027: al via la quarta edizione
Nuova energia al territorio. Nuovi luoghi da scoprire. Nuove architetture da raccontare.
Dopo il successo delle tre precedenti edizioni, il progetto Città Aperta torna nel 2027 con una nuova edizione che coinvolgerà i territori di Imola, Ravenna e Forlì-Cesena, attraverso un ciclo di visite guidate, incontri e momenti di confronto dedicati all'architettura come strumento di rigenerazione, inclusione e creazione di comunità.
Attraverso l'apertura di spazi normalmente non accessibili, progetti e trasformazioni, Città Aperta racconta ciò che rende uniche le città italiane e le comunità che le abitano.
Crediamo che conoscere l'architettura significhi comprendere il territorio in cui viviamo. Per questo l’iniziativa mette in dialogo chi progetta gli spazi e chi li vive ogni giorno, creando occasioni di condivisione tra cittadini, studenti, professionisti e architetti.
L'architettura diventa così una chiave di lettura fondamentale per esplorare il territorio nelle sue dimensioni culturali, sociali e paesaggistiche, mettendo in relazione persone, idee e visioni.
Città Aperta è un invito a guardare il territorio con occhi nuovi. Perché conoscere i luoghi in cui viviamo è il primo passo per immaginarne il domani.
Il 20 luglio 2026 aprirà la Open Call per selezionare i progetti che entreranno nel programma della quarta edizione di Città Aperta.
La call è rivolta agli studi di architettura e ai progettisti che hanno realizzato interventi nei territori di Imola, Ravenna e Forlì-Cesena, con l'obiettivo di dare spazio a nuovi progetti e nuove visioni.
Categorie candidature progetti:
- Abitare: residenze private, recuperi, housing;
- Lavorare: sedi aziendali, edifici produttivi, spazi per l'innovazione;
- Condividere: scuole, biblioteche, spazi culturali, edifici pubblici;
- Trasformare: rigenerazioni urbane, paesaggio, infrastrutture.
- Qualità architettonica;
- Impatto sociale e culturale;
- Capacità di valorizzare il territorio;
- Contributo alla rigenerazione urbana, alla riqualificazione degli spazi pubblici e alla costruzione di nuove relazioni tra architettura e comunità.